Un ciccione arriva a Cannes…

… siamo in due! Dov’è quell’altro?moorecannes.jpg

Porno libero per tutti!!!

Leggo e trascrivo testualmente:

“L’azienda lo licenzia perché a lavoro andava su siti per “adulti”, lui le fa causa perché “dipendente da sesso”. È successo a un impiegato dell’Ibm, James Piacenza. L’uomo, veterano della guerra del Vietnam, soffrirebbe di una sindrome “da chat e siti erotici”: il web sarebbe per lui un modo per superare i problemi psicologici.
All’origine di questi scompensi uno stress “post-traumatico” di cui James è affetto dal 1969, quando vide il suo miglior amico morire nella guerra del Vietnam. “La Ibm avrebbe dovuto offrirmi cure e comprensione”, ha detto l’impiegato cinquattottenne, “e invece mi ha licenziato”.
I suoi avvocati aggiungono che il suo disturbo dovrebbe essere trattato come una qualsiasi altra dipendenza, come quella da droghe o alcool che, finora, non è stata motivo di licenziamento per nessuno nell’azienda.
La Ibm fa sapere di essere nel giusto, avendo già avvisato il dipendente di non usare, durante le ore di lavoro, internet per fini “personali”. Adesso la multinazionale rischia di sborsare un risarcimento di 5 milioni di dollari.”

Ora qualche riflessione:

in primis, direi che il novanta per cento dei miei amici e conoscenti è un reduce. Non so quale guerra abbiano combattuto, visto che li frequento da circa trent’anni un po’ tutti e al massimo li ho visti imbracciare una pistola, diciamo, “d’ordinanza”…
L’impiegato è un bel cinquatottenne. Quindi, cari ragazzi, specchiatevi nel vostro (nostro) destino.
In conclusione, il trauma scatenante sarebbe stato vedere la morte di un amico. NON subire una ferita in battaglia o partecipare ad un’azione di guerra particolarmente cruenta. E’ stato nel v-e-d-e-r-e il dramma. Quindi come risolvo il transfert? Divendo un guardone e ammazzandomi di seghe.
Grande, James. Se poi ciuccia 5 milioni di dollaroni alla IBM, sto qua mica se li sputtana in donne e champagne. Si compra 10 schermi al plasma da 100 pollici e fa un abbonamento a vita a tutti i canali XXX che trova.

Odio l’estate….

buf_12.jpg…cantava Bruno Martino negli anni sessanta, tormentato da un amore impossibile fra lui, quarantenne, ed una spigliata ventenne. Io invece perchè accende in me l’angoscia del viaggio. Non che la meta sia delle più ambite: lido di Spina (o Estensi o Volano…) non è proprio un grande incentivo, ma piutost che nient… Ma prendere su armi e bagagli, superstrada con l’ansia da autovelox, code da Rovereto in poi (e stessa zuppa al ritorno), insomma, incomincia a far scemare in me la voglia di mare con annessi e connessi, anche se la mia matrice sudista urla il richiamo della foresta (anzi della spiaggia). E pensare che ero partito “forte” quest’anno: per ben già tre volte ho respirato la salsoiodica brezza marina; però, più andiamo avanti, più divento insofferente verso ciò che mi offre la riviera nostrana. Non so se avete mai provato questa sensazione: se vado al mare in una bella giornata primaverile, che so, Aprile inoltrato, ho come una sensazione di energia, di rinnovamento. Anche se è sempre lo stesso posto da cento anni a questa parte, mi dona un’ impressione di nuova verginità (in senso assoluto, non personale), un nuovo Tempo, con tante cose da scoprire. Sensazione che purtroppo, nel proseguo delle settimane, svanisce ma che, per esempio, non provo nello stare in città. Cosa fare per riuscire a trattenere il più a lungo questa eccitante sensazione? Centellinare le presenze, in modo da “sorprendermi” di cose magari consuete a chi è sempre presente? Oppure inanellare qualche serata di “qualità” verso la riviera romagnola? O forse cambiare pusher?

Ma la moglie di Figo è…

helen_svedin.jpgHelen Svedin

71.000.000

Di euro. Per dirla alla Bonolis, centotrentasettemiliardiquattrocentosettantacinquemilioniecentosettantamila in vecchio conio. Maial, per dirla alla ferrarese… Ecco cosa ha vinto il culatar… ehm, fortunato di Savignano sul Rubicone che, pare, sia un trentenne. Oggi probabilmente sarà il suo D-Day. Il week end sarà passato in uno stato di ebete ebbrezza, fantasticando e festeggiando, ma non rendendosi bene conto di cosa fosse successo. Oggi magari deve andare a lavorare. Ed è lì, il vero banco di prova. Cosa fai? Ti rimpinzi di susine californiane e aspetti che la natura faccia il suo corso, producendo la più grande cagata sulla scrivania del tuo capo ufficio? Oppure arrivi unto alle 10 di mattina, dando una buzzuresca palpata a mano aperta sul culo della tua collega d’ufficio che ti ha regolarmente scartato il due di picche per una vita (e che probabilmente intuirà la bazza, abbracciandoti al volo col miglior sorriso della sua vita)? O vieni colpito da una malattia rarissima ed impronunciabile (visto anche lo stato febbrile), con prognosi di almeno, che so, 20 anni? Bah. Intanto io oggi mi sono dovuto fare la barba con la lametta vecchia, perchè mi sono dimenticato sabato di comprarle. E’ dura….

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