Mah…
… certe volte veramente non capisco neanche dove sono. Mi sembra sempre più di essere come Charlie Brown, quando si trovava in mezzo alle discussioni fra Linus, Lucy, Piperita Patty e tutti gli altri. Ecco, più o meno lunedì a cena era una situazione del genere. Ad un certo punto si scopre che una si è fidanzata con uno che non è di Ferrara, così, a tradimento. E per di più si chiama Tristano… Io capisco solo il nome e penso che stiano parlando del romanzo e, non sentendo alcun nome femminile dico: “.. Isotta!”. Un altro dice che adesso capisce perché andava sempre al Lido di Tirana, quest’estate. Eh? Chi? Tristano e Isotta è un dramma che si svolge nel Nord Europa, che cazzo c’entra Tirana?? “Ma guardate che Tristano e Is…” abbozzo. E mentre se la ridono, chissà perché, un altro, il capotavola, ma solo lì perchè altrimenti non stava in nessun altro posto, dice “ma l’orgasmo anale si vede perché uno evacua?”. Ma che cavolo: anche Tristano con Isotta allora facevano le porcherie? Non c’è più posto per la poesia in sto mondo?
E ancora mi chiedo cosa possano aver bevuto per immaginarsi Tristano che inchiappetta Isotta in una notte d’estate al Lido di Tirana. Che per di più non ha neanche il mare….
qui sotto: Tirana by night, Tristano e Isotta, il famoso buco.



Che ti venga la salute
Proprio oggi commentavamo al pub le dichiarazioni del fidanzato di una ragazza, raccolte “in camera caritatis” da un orecchio sopraffino mentre ne parlava con un amico, riguardo le prestazione sessuali della suddetta che, dopo lungo penare (mai termine fu più appropriato), si è concessa, diciamo, retrospettivamente. Insomma, finalmente si è fatta analizzare.
Ora, la discussione è chiaramente volgare, maschilista e tutto quello che volete. Però il vero dramma si apre ora: alla fine di tale dissertazione, il nostro Oste Pacioccone ha dichiarato, testualmente: “Io purtroppo non potrò mai fare il retro ad una ragazza (non ha proprio detto così. NdA)”. Sguardo perso degli astanti. “Perché?”
risposta: “Perchè io ho il glande (anche qui termine diverso. NdA) troppo grande”.
Di seguito potete notare immagini della più grande festa che si tiene in Giappone il giorno del Compleanno dell’Oste, dove migliaia di scintoisti si riuniscono per celebrare il Giorno Della Grande Cappella, in onore al fallo che mai potrà penetrare Neri Orifizi.
Se volete contattare il Sommo Pontefice di tale religione, per cercare di infrangere la Sacra Legge, citofonare Guru in via Carlo Mayr, lato Messisbugo….


Nel caso vi venga voglia di cellulare e Skype…
… andatevi a leggere questo. Siamo proprio un paese di Santi, Furbetti e Ladroni.
http://www.silenzi.com/2007/11/09/skypephone-e-3-la-disonesta-fatta-operatore/
I WANT TO BE YOUR MAN
Così cantavano i Beatles. IO invece (molto maschilisticamente) vorrei essere quello che dice: “Quando faccio l’amore con la mia fidanzata è come se in lei scoppiasse una fabbrica di fuochi d’artificio”…. con sta qua, se po’ fà…. leggete un po’….
LA RAGAZZA AFFETTA DALLA SINDROME PSAS
«La mia vita da 200 orgasmi al giorno»
Sarah, 24enne londinese, è sensibile a qualunque tipo di vibrazione percepita
LONDRA - Duecento orgasmi al giorno, scatenati da qualunque tipo di vibrazione percepita: dal passaggio di un treno al soffio dell’asciugacapelli, fino al monotono ronzio della fotocopiatrice. Questo il destino di Sarah Carmen, una bella 24enne londinese affetta da “Permanent Sexual Arousal Syndrome” (PSAS) - un disagio che aumenta il flusso sanguigno agli organi sessuali - e che ha deciso di raccontare la sua storia al News of the World.
DOPO GLI ANTI-DEPRESSIVI - «A volte faccio così tanto sesso che mi annoio – ha raccontato la ragazza in un’intervista di 40 minuti, durante la quale ha avuto cinque orgasmi – ma direi che gli uomini con i quali dormo non devono fare grandi sforzi con me, perché raggiungo il piacere molto facilmente». Sarah ha cominciato a soffrire di questa sindrome a 19 anni, dopo che le sono stati prescritti degli antidepressivi. Ed è convinta che quelle pastiglie abbiano in qualche modo contribuito a scatenarle il problema: «Nel giro di un paio di settimane dopo averle prese ho iniziato a sentirmi sempre più eccitata e ad avere orgasmi senza fine. Ricordo che ero a letto con il mio fidanzato, stavamo facendo sesso da ore e lui rimase sconvolto quando si rese conto di quante volte raggiungevo l’orgasmo. Poi, però, successe anche dopo il sesso. Stavo pensando a quello che avevamo fatto a letto e ho cominciato a sentirmi sempre più eccitata, fino a quando sono arrivata al culmine. Per sei mesi ho avuto 150 orgasmi al giorno e adesso sono almeno 200».
VIBRAZIONI E FUGA - La ragazza lavora come estetista in un salone dove le vibrazioni degli asciugacapelli e di altri apparecchi simili acutizzano i suoi sintomi. «Ogni cosa mi può scatenare delle pulsioni incontrollate, visto soprattutto gli strumenti che adopero per la mia attività. Alcune delle mie clienti abituali sono a conoscenza del mio problema, ma spiegarlo a quelle nuove non è affatto semplice. Magari sono nel bel mezzo di un trattamento e mi sento arrivare l’orgasmo e, credetemi, è davvero imbarazzante. Ricordo che una volta stavo facendo una ceretta inguinale e non potevo andarmene, così ho fatto finta di avere un crampo al piede per soffocare i sospiri, fino a quando il momento è passato. Ormai le mie colleghe lo sanno: se faccio un colpo di tosse e corro in bagno, portano alla cliente una rivista e una tazza di tè…».
IMBARAZZO - Per le sue amiche, Sarah è fortunatissima («pensano che sia una gran cosa e probabilmente ho più orgasmi io in un solo giorno che loro in un anno»), ma con la sua famiglia la ragazza non ha avuto il coraggio di affrontare la questione. «Mamma e papà pensano che certi miei comportamenti siano un po’ strambi, ma credono che io sia iperattiva». La storia con il ragazzo con cui stava quando scoprì di soffrire di questa sindrome finì dopo qualche mese, ma i successivi partner di Sarah hanno faticato molto a stare dietro alle sue voglie sessuali. «A volte vorrei avere una vita normale, come tutti. La cosa più imbarazzante che mi è successa è stato avere un orgasmo mentre rispondevo a una ricerca di marketing: mi sono dovuta alzare e scappare via». Una volta la ragazza ha partecipato anche a una riunione dei «Sex Addicts’ Anonymous», perché convinta di essere diventata una «sesso dipendente»: «Ma quando sono entrata in quella stanza, ho visto quella gente e ascoltato le loro storie, ho capito che non era davvero il mio caso. Ora sono arrivata alla conclusione che si possa convivere con questa sindrome e sono fortunata, perché tutte le persone sono molto gentili con me e si rendono conto che del mio problema».
INFIAMMAZIONE PELVICA - Cos’è la PSAS? Spiega la dottoressa Hilary Jones al News of the World: «Le donne che soffrono di Permanent Sexual Arousal Syndrome sentono costantemente la contrazione muscolare che scatena l’orgasmo. Una condizione così rara che gli stessi esperti non riescono a trovare una spiegazione scientifica. Potrebbe essere scatenata da un’infiammazione o da un’infezione nell’area pelvica che stimola il clitoride, mentre qualche psicologo sostiene che la PSAS sia il segnale di una crisi emotiva. In entrambi i casi, comunque, una donna affetta da tale sindrome può soffrire sia nel corpo che nella mente e necessita di assistenza medica e comprensione».
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